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Teatri del sacro 2018

6 aprile 2018
LEILA DELLA TEMPESTA
Regia: Alessandro Berti
Compagnia: CASAVUOTA
Con: Sara Cianfriglia e Alessandro Berti


ORARI SPETTACOLI:

ore: 21.15


Ingresso a offerta libera


Si accettano buoni:
"Gli stranieri presenti in Italia, tra regolari e irregolari, sono meno del dieci per cento della popolazione libera. Ma più del trenta per cento di quella dietro le sbarre.
Delinquono di più? Forse i loro reati sono solo più facilmente tracciabili, li si prende più facilmente. Un terzo di queste persone viene dalla sponda meridionale del Mediterraneo. Leila è una di loro, una donna, arrivata in Italia per mare, durante una tempesta.
Non è un prodotto di fantasia, è una storia vera, una donna vera. Dal mare, dopo pochi mesi, è entrata in carcere, in uno degli istituti di pena più grandi, e col più alto numero di stranieri d'Italia. In carcere ha passato quattro anni, nei quali ha avuto modo di ripensarsi, tra passato e futuro, nel punto esatto d’incontro tra le culture del nord-Africa, suo luogo di nascita, e la cultura, la storia d’Italia, il paese dov’è approdata come una naufraga. Per finire in prigione. Ma tutto questo, lasciate che sia lei a raccontarvelo."

Leila della Tempesta porta in scena la parte centrale del libro di Ignazio De Francesco, monaco e islamologo. Il libro è il resoconto romanzato di un'esperienza pluriennale d’incontro coi detenuti arabi/musulmani all’interno del carcere di Bologna, dove De Francesco svolge tuttora la sua attività di mediazione culturale.
Il fondale è dunque quello del carcere, e nel carcere in particolare il mondo delle persone coinvolte nel traffico di stupefacenti. Tra loro c’è Leila.
Con questa strana figura di monaco cristiano che parla l'arabo, Leila intreccerà nel corso dei mesi un rapporto intenso, fatto di scoperte reciproche, scontri e incontri, sul filo di una scommessa: trovare punti in comune al di là delle differenze e diffidenze reciproche.
Leila della Tempesta si propone di oltrepassare i limiti della problematica del reato, per mostrare in modo più ampio gli orizzonti dell’incontro e del dialogo tra civiltà, i problemi della cittadinanza in una società in veloce evoluzione.
col sostegno di UNEDI
Ufficio Nazionale Ecumenismo e Dialogo Interreligioso

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