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cinemateatroNuovo non ti lascia solo


Cosa sono 1,5 mesi di limitazioni (non si può andare al cinema, vedere uno spettacolo teatrale, frequentare la scuola, perfino uscire di casa e spostarsi) contro 15 anni di narrazioni teatrali?
E allora noi di cinemateatroNuovo e di Ariel riempiamo queste settimane difficili, in cui per preservare la salute nostra e di tutti ci viene chiesto di stare a casa il più possibile, con quello che abbiamo fatto in tanti anni di "Ti racconto un libro".
Da casa, ti offriamo la possibilità di riascoltare un bel po' delle narrazioni di Trul.
Perché tante volte ci hanno detto che "Ti racconto un libro" ricordava i radiodrammi di un tempo; ecco allora le registrazioni audio (corredate dalle fotografie, che tanto le abbiamo).
Tutte da ascoltare, lasciando che la fantasia segua le parole.
Per tornare, speriamo fra poco, a riempire il cinemateatroNuovo per nuove proiezioni, nuovi spettacoli, nuove narrazioni, nuove drammaturgie.


Diciassettesimo appuntamento: LA STORIA DI ABRAMO


In questa Settimana Santa che, in un modo mai vissuto prima, ci conduce alla Pasqua, riproponiamo le registrazioni video dei due spettacoli di “Ti racconto la Bibbia”.
Cominciamo con “La storia di Abramo”, che racconta quanto scritto nel libro della Genesi, nei capitoli dal 12 al 25.
Abramo, che “per fede” compie ogni sua scelta, sperando contro ogni speranza, crediamo possa illuminare questo tempo così drammatico, sia per chi vive la stessa fede sia per chi non crede.
Nella convinzione assoluta, che ci arriva proprio dal momento più drammatico dell’esistenza di Abramo, che sempre e in ogni circostanza Dio vuole la vita, e mai la morte.

Registrato il 20 aprile 2009 - Compagnia: Ariel






Sedicesimo appuntamento: LA BAMBINA DRAGO


In una Cina immaginaria vive Min, una bambina perfida, che si diverte ad affibbiare soprannomi crudeli a tutti i suoi compagni e a strapazzare chiunque le capiti a tiro. Il giorno del suo compleanno rovina la festa insultando la dolce Liu e il suo grazioso dono, e il drago protettore della famiglia di Liu interviene, condannando la sgarbata ospite a trasformarsi in drago e a vagare per un anno nel vasto mondo coperta di squame. La vita da drago è dura per una ragazzetta viziata, ma è anche l’occasione per imparare tante cose sugli altri, per mettersi finalmente alla prova, per apprendere la fatica di chiedere scusa.

Registrato Domenica 12 marzo 2017 - Compagnia: Ariel Junior






Quindicesimo appuntamento: IL PRANZO DI BABETTE


Meglio il film o il libro? Domanda un po' banale, però abbiamo una risposta d'eccezione: il film preferito di Papa Francesco è "Il pranzo di Babette". Gli piacerà per la storia di riscatto della protagonista che riesce a sopravvivere al dolore di aver perso la sua famiglia e di essere stata tradita nei suoi ideali politici. O si sarà rivisto in una storia di migrazione. O apprezzerà lo slancio di generosità non banale di questa cuoca che lascia tutti senza parole.
Attraverso le parole di una donna, Karen Blixen, e i gesti di un'altra donna, la protagonista Babette, possiamo scoprire quel fascino misterioso che arriva proprio a tutti.

Registrato mercoledì 18 novembre 2015 - Compagnia: A.R.I.E.L.






Quattordicesimo appuntamento: IL GRANDE GATSBY


Due enormi occhi tristi di donna fluttuanti su uno sfondo azzurro: questa immagine venne scelta da Fitzgerald per la prima edizione del suo romanzo. Una copertina dolce, malinconica, anticipatrice di quella cultura pop che sarebbe stata la cifra distintiva dell'arte e della letteratura statunitensi.
Siamo a New York, la città frenetica degli anni '20, la città in cui il sogno americano del successo si intreccia con la solitudine del vuoto che sta dietro il successo o del vuoto di chi non riesce ad avere successo.
Chissà cosa vedrebbero oggi quegli occhi di donna in una New York improvvisamente silenziosa? Rendiamo omaggio ad una città che è diventata un simbolo.

Registrato mercoledì 5 novembre 2014 - Compagnia: Schedía Teatro






Tredicesimo appuntamento: L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE


Questa situazione si rivela ogni giorno più pesante. Ma che cos'è la pesantezza? E' serietà, è gravità, è oppressione? E' realismo, è maturità, è immobilismo? E al contrario, leggerezza cos'è? C'è bisogno di leggerezza, ecco un'altra frase che sentiamo spesso.
Kundera è riuscito a fondere queste parole in un titolo che già di per sé suona vago e suggestivo come una poesia ed evidente e inconfutabile come una verità religiosa: "L'insostenibile leggerezza dell'essere". "Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile", così scrive Calvino a proposito di quello che è assolutamente un classico della contemporaneità. Storie d'amore che s'intrecciano e che possiamo seguire con la leggera acutezza dell'intelligenza e/o con la pesante ricerca di solidi fondamenti identitari.

Registrato mercoledì 2 dicembre 2009 - Compagnia: GLI AMMAZZACAFFE'






Dodicesimo appuntamento: IL LIBRO DELLA GIUNGLA


Mowgli è un piccolo bimbo trovato abbandonato nella giungla da Akela, il capo di un branco di lupi. Il bimbo indifeso ma furbo diverte il lupo e lo porta nella grotta dove vive con la sua famiglia. Qui è nutrito da Raksha è da loro protetto da Sher Khan, una tigre zoppa, in cerca di un facile pasto. Mowgli impara la legge della giungla quanto a cacciare e pensare come i lupi. Cresce con i cuccioli, forte e agile nella giungla e fa amicizia anche con altri animali. Akela il capobranco diventa vecchio e i lupi più giovani sono incoraggiati ad ucciderlo e portare Mowgli da Sher Khan. Mowgli usa il fuoco per cacciarli via. Scova Sher Khan e con la minaccia del fuoco lo avverte di stare lontano. Mowgli è dispiaciuto perchè capisce adesso che è un uomo e questo significa vivere con gli uomoni e lasciare la sua casa, la giungla. Un giorno Mowgli usa il bestiame del villaggio e con l’aiuto di un suo amico lupo intrappola ed uccide la tigre Sher Khan, ma gli abitanti, prendono Mowgli a sassate quando ritorna dopo l’uccisione. Così Mowgli ritorna nella giungla dove Akela e la sua famiglia lo accetta con gioia.

Registrato Domenica 8 febbraio 2015 - Compagnia: RAMI Percorsi Teatrali






Undicesimo appuntamento: MILLE SPLENDIDI SOLI


Afghanistan 1978. La protagonista di Hosseini nasce in quel luogo e in quel momento. Lo sfondo della sua vita è la guerra. Quali guerre? Le più varie. Chi sono i nemici? I più vari. Chi sono gli alleati? I più vari. Quali sono gli esiti? I più vari.
Eppure non è un libro di guerra. La guerra è solo il doloroso ma inevitabile sfondo della vita. Il centro del racconto è un altro: l'amicizia, l'amore, la fraternità, il desiderio di sapere. Ogni persona per sopravvivere deve lottare, ma se vuole vivere pienamente, non deve rinunciare alla propria interiorità e a coltivare un rapporto autentico con gli altri. Questa è la strada consigliata per vivere "Mille splendidi soli".

Registrato mercoledì 6 ottobre 2010 - Compagnia: Crocevia dei Viandanti






Decimo appuntamento: DON GIOVANNI


"Là ci darem la mano, là mi dirai di sì".
Là... ma là dove? Siamo sicuri che possiamo andare fino là?
Ci darem la mano... Ma senza guanti?
Mi dirai di sì... Ma come la mettiamo con il distanziamento sociale?
No, per seguire Don Giovanni dobbiamo cambiare paradigma. Abbandoniamo le regole e le paure dell'oggi, tuffiamoci in un'atmosfera che ci sollevi gli animi, apriamoci alla libertà del sentimento. Con l'arte si può!

Registrato mercoledì 8 novembre 2017 - Compagnia: Schedía Teatro






Nono appuntamento: DON CAMILLO - mondo piccolo


Se ci dicono “Don Camillo”, cosa ci viene in mente? Film in bianco e nero, una tonaca svolazzante, dei baffi importanti (perché Don Camillo è inscindibile da Peppone) e… sera d'estate. Sì, tutti hanno fatto questa esperienza. Vedere per l'ennesima volta un film sul personaggio simbolo della narrativa di Guareschi, coincide con il picco dell'estate. E se fuori l'afa morde, e le zanzare mordono ancora di più, il potere consolatorio delle vicende di Brescello arriva come un balsamo. L'atmosfera familiare dei paesi della bassa, la calda religiosità popolare, la politica dei fatti e delle maniche di camicia arrotolate per il lavoro, riescono a mettere pace. Certo, ora il picco non è quello dell'estate, ma si spera che l'effetto benefico sia il medesimo.

Registrato mercoledì 19 novembre 2014 - Compagnia: A.R.I.E.L.






Ottavo appuntamento: CLOROFILLA DAL CIELO BLU


Ariel J racconta: “Clorofilla dal Cielo Blu”, una storia fanta-ecologica.
La protagonista di questa simpatica storia è Clorofilla, una pianta antropomorfa, cioè una pianta con sembianze umane, che proviene dal pianeta verde. Clorofilla è malata a causa dell’inquinamento del pianeta Terra e viene affidata al più famoso botanico terrestre, il professor Erasmus, che però è iscritto alla 'Lega dei nemici dei bambini, cani, gatti e animali affini'. A casa di Erasmus capitano anche per sbaglio due ragazzini, che si presume siano suoi nipoti, Michele e Francesca. Questi, con l'aiuto della portinaia Cesira e della figlia Lorenza, si occupano di Clorofilla e assistono il professore nella ricerca di un antidoto. Studia e studia, Erasmus inventa il Verdeplasma, un siero miracoloso che fortifica la piante e aiuta Clorofilla a resistere sino al ritorno dei genitori.
Ma quando ci sono di mezzo i bambini…accade sempre qualche.. piccolo o grande…guaio!

Registrato Domenica 27 marzo 2011 - Compagnia: Ariel Junior






Settimo appuntamento: IL POSTINO DI NERUDA


"Ma i treni che conducono al paradiso sono sempre accelerati e si impantanano in stazioni umide e soffocanti. Sono treni espresso soltanto quelli con destinazione inferno." L'inferno della transizione verso la dittatura in Cile, ma anche il paradiso della poesia, fino ai vertici del Premio Nobel a Neruda nel 1971: tra questi grandi eventi sbocciano la vita, le emozioni e la creatività di Mario, il postino. Sì, perché di fronte a Neruda, Allende e Pinochet, Skarmeta individua il protagonista in un uomo come tanti che, proprio in quanto tale, ha da raccontare la sua esperienza, i sentimenti, i sogni e le parole con cui disegna la vita.

Registrato mercoledì 8 ottobre 2014 - Compagnia: Irina Lorandi & Matteo Vitanza






Sesto appuntamento: I MILANESI AMMAZZANO AL SABATO


Tanto vicina eppur in questi giorni così lontana, irraggiungibile. Milano! Il Duomo chiuso, le piazze vuote, i flash mob sui balconi... Che descrizione strana! Certo non corrisponde a nessuna cartolina e a nessun sito di promozione turistica. Quella di oggi non è la Milano che conosciamo. Che nostalgia! Per le strade di Milano si muovono i protagonisti dell'inconsueto giallo di Scerbanenco. Certo è una città comunque "a parte": una famiglia in difficoltà economiche e sociali, un po' ai margini, una storia che si dipana in ambienti alquanto equivoci e ambigui, nemmeno questi pubblicizzati sulle guide turistiche. E allora, all'insegna dell'evasione, seguiamo il medico-investigatore Duca Lamberti nel tentativo di risolvere il suo caso. Ci riuscirà?

Registrato venerdì 12 ottobre 2012 - Compagnia: A.R.I.E.L.






Quinto appuntamento: GRECO CERCA GRECA


Un'esistenza ordinaria. Un'esistenza come tante. Anzi, con il coraggio di mostrare a tutti le proprie idiosincrasie, il proprio essere fuori tempo e fuori dal coro. Ma in fondo, un'esistenza in cui il protagonista dell'opera di Durrenmatt ha trovato il proprio equilibrio. Però poi qualcosa cambia. E quanto impegno serve a ritrovare la stabilità. E quante domande. Perché? Perché proprio a me? Perché proprio a lui? Ma sarà vero? E se fosse un imbroglio? E se fosse una manovra di chissà quale misterioso mandante? E soprattutto: sono pronto a cambiare davvero? Queste domande, dalla novella coppia di "Greco cerca Greca" possiamo trasferirle al vissuto di ciascuno di noi. Chissà se riusciremo ad avere lo stesso sguardo tagliente e dissacrante di Durrenmatt?

Registrato mercoledì 19 ottobre 2011 - Compagnia: Schedía Teatro






Quarto appuntamento: ADDIO ALLE ARMI


Siamo in un clima di guerra. Tutti siamo interpellati in prima persona a svolgere il nostro dovere per l’interesse personale e collettivo. Ma nella fatica della quotidianità non vediamo l'ora di arrivare alla fine, di dire “Addio alle armi”. Possiamo immergerci nelle parole di Hemingway, e oggi come allora c'è la paura, c'è il disorientamento, c'è l'angoscia, c'è il dolore e c'è, purtroppo, persino la morte. Ma la nostra è una guerra buona, è una guerra che ha un senso, è una guerra che dobbiamo vincere. Un dettaglio che può apparire una singolare coincidenza: il titolo originale di questo che sarebbe riduttivo definire un romanzo sulla Prima Guerra Mondiale, può essere tradotto anche con “Addio alle braccia", nel senso di addio agli abbracci. Perché la guerra, qualunque guerra, allontana in qualche modo dagli affetti. Anche la nostra.

Registrato mercoledì 21 ottobre 2009 - Compagnia: Ariel






Terzo appuntamento: STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO
CHE LE INSEGNÓ A VOLARE


Ariel J racconta…a modo suo… la storia di Fortunata e del gattone Zorba. Dopo essere capitata in una macchia di petrolio nelle acque del mare, la gabbiana Kengah atterra, in fin di vita, sul balcone del gattone Zorba, al quale strappa tre promesse solenni: di non mangiare l’uovo che lei sta per deporre, di averne cura e di insegnare a volare al piccolo che nascerà. Così, alla morte di Kengah, Zorba cova l’uovo e, quando si schiude, accoglie la neonata gabbianella nella buffa e affiatata comunità felina del porto. Ma come può un gatto insegnare a volare ad un gabbiano? Tra risate e personaggi bizzarri Ariel J propone un messaggio importante di accoglienza, accettazione delle diversità e amore!

Registrato Domenica 23 febbraio 2014 - Compagnia: Ariel Junior






Secondo appuntamento: DOTTOR ŽIVAGO


“Esiste una comunità e società più vasta, quella universale degli spiriti liberi alla quale Pasternak come uomo e come poeta appartiene di pieno diritto.” Così si esprime Silone a proposito della turbolenta e incompiuta assegnazione del Premio Nobel all’autore de “Il dottor Zivago"; e noi oggi, per essere parte di questa comunità universale, non abbiamo bisogno di uscire di casa, ci basta assaporare le parole di Pasternak e seguire i suoi personaggi nei loro viaggi, nel loro invecchiare, nell'intrecciare le loro singole vite con la Storia dell'Unione Sovietica.

Registrato Mercoledì 7 ottobre 2009 - Compagnia: Schedía Teatro






Primo appuntamento: IL NOME DELLA ROSA


Nei giorni in cui il Medioevo viene evocato come l'epoca buia della peste, vale la pena di richiamare alla memoria che, oggi come allora, l'apparente oscurità è piena di sfumature.
E Umberto Eco ne "Il nome della rosa" è maestro nell'avvolgere in raffinatissime ombre un monastero che pare essere covo di esecrabili peccati e delle peggiori perversioni dell'uomo, ma è anche incredibile virtuoso nell'illuminare il desiderio di conoscenza e di libertà del pensiero che nessuna legge ha il potere di soffocare.

Registrato Mercoledì 4 novembre 2009 - Compagnia: Crocevia dei Viandanti






RACCONTI IN TEMPO DI PESTE




cinemateatroNuovo è felice di condividere questa bellissima iniziativa con tutto il suo pubblico

Progetto di Corrado d’Elia e Sergio Maifredi
Prodotto da Compagnia Corrado d’Elia e Teatro Pubblico Ligure

la Compagnia Corrado d'Elia e Teatro Pubblico Ligure si uniscono in un progetto che regali - in questo momento così difficile - ogni giorno, per cento giorni, un racconto, a comporre una stagione web di contributi culturali che sia una risposta al presente e un patrimonio per il futuro.

Racconti nati qui e ora per noi, per Voi; donati con generosità (in un momento in cui il Teatro e i suoi lavoratori sono fermi e senza lavoro) da artisti, scrittori, giornalisti, poeti, musicisti. Perché l’arte, la parola, la musica è ciò che ci fa sentire insieme oltre la paura.

Ogni giorno in scena da mezzogiorno in punto su:

www.corradodelia.it/raccontintempodipeste

www.facebook.com/raccontiintempodipeste