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Filmforum 1995/1996 - 2° ciclo

22 marzo 1996

INCONTRI A PARIGI

Regia: Eric Rohmer

Con: Clara Bellar, Antoine Basler, Mathias Mégard, Judith Chancel

Nazionalità: Francia

Durata: 91

Genere: Commedia


"Il rendez-vous delle 7" - Esther è fidanzata con Horace, un dongiovanni che la ragazza crede di aver cambiato. Felix, un suo amico, invece insinua che invece Horace si incontri con una ragazza al "Dame tartine". Esther non sa se credere a questa maldicenza, ma quando viene abbordata da un gigolò al mercato, gli dà scherzosamente appuntamento in quel locale, alla stessa ora in cui Horace dovrebbe incontrarvi l’altra. Tornata a casa, Esther scopre di non avere più il portafogli e crede che le sia stato rubato dal suo seduttore. Ma ecco bussare alla sua porta Aricie, una ragazza che ha trovato il portafogli in terra. Le due iniziano a chiacchierare e Aricie confida ad Esther che ha anche lei un appuntamento al "Dame tartine", alla stessa ora, con un ragazzo conosciuto lo stesso giorno. Le due ragazze decidono di andare insieme e Esther si trova davanti proprio Horace.

"Le panchine di Parigi" - Lui, un professore, è innamorato di Lei, una giovane insegnante di matematica. Lei vive con un uomo che è spesso assente ma che Lei non trova il coraggio di lasciare, mentre Lui non è ancora pronto a vivere una relazione seria e duratura. Lei esita perché si sente molto legata al suo convivente ma cerca spesso il professore per parlargli e sfogarsi delle sue frustrazioni. Come due turisti si danno appuntamento nei parchi, si siedono sulle panchine e parlano. Un giorno Lei propone a Lui di trascorre due giorni e due notti in un hotel a Montmartre. Qui però ha la sorpresa di vedervi entrare il suo convivente con un’altra. A Lei non resta che andarsene via da sola, senza l’uomo che credeva di dover tradire, non ha senso incontrare l’altro...

"Madre con bambino, 1907" - Un pittore riceve la visita di una ragazza svedese indirizzata nel suo studio da un’amica per mostrarle Parigi. I due non legano e il pittore, invece di visitare con lei il museo Picasso, ve la conduce e la lascia lì da sola perché quei quadri così impegnativi lo distrarrebbero dalla sua ispirazione. Dopo aver dato alla svedesina un appuntamento per quella sera stessa alla "Coupole", il pittore decide di uscire e tornare nel suo studio. Poi, sulla scalinata, rimane colpito da una giovane donna e la segue nello stesso museo, dove cerca di attirare la sua attenzione con i suoi commenti al quadro "Madre con bambino, 1907". La ragazza lo ascolta interessata, anche perché suo marito è l’editore del catalogo su Picasso e lei è venuta per confrontare i colori degli originali con quelli del libro. Però, dopo aver accettato di seguirlo e di vedere i suoi quadri, la ragazza gli confessa che non potrebbe mai vivere con un pittore di così scarso talento e lo lascia solo. A lui non resta che recarsi all’appuntamento con la svedese, ma anche lei, non è mai arrivata alla "Coupole".

Fonte: www.cinematografo.it






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