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4 marzo 2027
giovedì ore: 9.15 - 11.30
LA FORESTA DEI NO
Compagnia: Teatro della Tosse
Regia: Giuliano Scarpinato
Con: Giulia Di Sacco e Lorenzo Crovo
Ideazione, Costumi: Giuliano Scarpinato - In video: Ilaria Genatiempo
Voce off narratore: Giuliano Scarpinato - Voci off genitori: Elena Arvigo, Paolo Li Volsi
Scene/video: Andrea Pizzalis - Luci/suono: Giacomo Agnifili
Assistente alla regia: Francesca Sorice - Assistente costumi: Orsola Bruzzone
Consulenza ai movimenti scenici: Francesca Zazzaria - Foto: Gaia Rocca
Produzione: Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse, CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, Viola Produzioni, Elsinor - Centro di Produzione Teatrale
Età: dai 12 anni
Durata: 65
Genere: teatro d'attore e proiezioni video
Prezzo biglietto: intero € 9,00 - promozione € 8,00 - DVA certificati 50% del prezzo intero.
TRAMA
Mia ha 14 anni e vive in una foresta diversa dalle altre: è la foresta dei NO, fitta d'alberi dalle chiome nodose e frastagliate che le impediscono di vedere cosa ci sia al di là del suo perimetro. Sempre sola con sé stessa, la ragazzina è triste e piange spesso, inconsolabile. Finchè la foresta decide di generare per lei una compagna, Bella: una specie di fata incantevole d'aspetto e dalla presenza quasi evanescente. Mia è felice d'avere finalmente qualcuno con cui parlare e confidarsi, ma presto si rende conto che Bella non è proprio una sua amica: alle richieste di accompagnarla fuori dalla foresta risponde sempre di no, che non si può, che non è pronta. L'incontro inaspettato tra Mia e il ragazzo del mare, un coraggioso sconosciuto riuscito a penetrare nella foresta, cambierà per sempre la vita della ragazzina, portando in essa quel piccolo sì che la condurrà fuori a rivedere il cielo.
TEMI TRATTATI
La foresta dei no tratta con estrema delicatezza, in un virtuoso equilibrio tra lirismo, simbolismo e profondità emotiva, alcuni temi di grande pregnanza per il pubblico dei giovani: la sindrome da hikikomori, forma di grave ritiro sociale in cui la protagonista, Mia, si è reclusa; il bullismo e il cyberbullismo, cause scatenanti della decisione di Mia di rifugiarsi nella sua stanza, fenomeni di larga diffusione che gravemente ledono l'integrità dei soggetti più fragili, e che per tale ragione richiedono grande attenzione da parte di insegnanti e genitori; il difficile processo della formazione dell'identità in età adolescenziale; l'amicizia e il rapporto tra pari come cura alla solitudine, all'angoscia del presente e alla paura del futuro.