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13 aprile 2027
martedì ore: 10.00 - 14.15
CINERENTOLA
Compagnia: La Baracca - Testoni Ragazzi
Regia: Bruno Cappagli, Fabio Galanti, Sara Lanzi, Margherita Molinazzi
Con: Bruno Cappagli, Lorenzo Chiccoli, Fabio Galanti, Margherita Molinazzi
Testo: Bruno Cappagli, Fabio Galanti, Sara Lanzi, Margherita Molinazzi - Luci: Lorenzo Chiccoli
Musiche originali: Matteo Balasso - Costumi: Alessandra Gabriela Baldoni
Scenografie: Alessandra Gabriela Baldoni, Fabio Galanti - Illustrazioni e locandina: Enrico Montalbani
Cortometraggio: MargotLab APS
Con il cast de: La Baracca - Testoni Ragazzi
Età: da 8 a 11 anni
Durata: 60
Genere: teatro d'attore con proiezioni e riprese video
Prezzo biglietto: intero € 8,00 - promozione € 7,00 - DVA certificati 50% del prezzo intero.
Trama
Sul palco è allestito un set, il dietro le quinte dell'ennesima versione cinematografica di Cenerentola. Le riprese sono quasi finite, la maggior parte del film è stato girato, mancano solo poche scene ma la produzione è stata dimezzata, e al lavoro sono rimasti solo il regista, l'attrice, l'attrezzista e il tecnico luci.
Correndo contro il tempo, il gruppo troverà il modo di andare avanti. Quello che succederà in scena arriverà perfino a cambiare la sceneggiatura, aggiungendo nuovi elementi non previsti che metteranno in discussione il destino segnato di Cenerentola.
Tra incidenti, imprevisti tecnici e intoppi clamorosi l'intera riuscita del film sembra compromessa. Ma, nel cinema come nel teatro, anche l'errore può diventare motore creativo e dare vita a finali inaspettati.
Note allo spettacolo
Cosa accade quando teatro e cinema si incontrano? In un gioco di specchi tra davanti e dietro le quinte, tra realtà e finzione, questo spettacolo rivela i segreti della settima arte riscrivendo con ironia e originalità la fiaba di Cenerentola.
CINErentola nasce da un percorso di ricerca teso a esplorare altri linguaggi artistici, nella
convinzione che la contaminazione sia una fonte di arricchimento creativo. Lo spettacolo indaga il rapporto tra teatro e cinema, ciò che queste due forme d'arte hanno in
comune e cosa le differenzia.
Punti d'incontro e di scontro che danno vita a un escamotage narrativo in grado di mettere in discussione gli stereotipi di genere legati all'idea classica del lieto fine, offrendo, nel cortometraggio finale, una lettura nuova e tridimensionale non solo del personaggio di Cenerentola, ma anche dei suoi comprimari.